Tecnologia Li-Fi vs Wi-Fi

Cybersecurity e LiFi

Cybersecurity e LiFi

Il Li-Fi, acronimo di Light Fidelity, è una tecnologia di comunicazione wireless che, a differenza del Wi-Fi, utilizza la luce visibile o non visibile (infrarosso) per trasmettere dati e informazioni.

Le comunicazioni LiFi sono più sicure di quelle radio perché la luce non può penetrare i muri e non crea generalmente interferenze in ambienti sensibili dal punto di vista elettromagnetico.

Perché il LiFi è più sicuro?

Poiché utilizza le onde luminose per trasmettere i dati, non può essere intercettato dalle tradizionali tecniche di hacking basate sulle radiofrequenze, come lo “sniffing” del Wi-Fi. Questo rende il LiFi più sicuro del Wi-Fi (scopri le differenze), che può essere più vulnerabile alle intercettazioni e all’hacking nel caso, ad esempio, del cosiddetto “man in the middle”. I segnali LiFi non penetrano i muri o altre barriere fisiche, rimangono confinati all’interno degli ambienti indoor rendendo più difficile per gli hacker intercettare il segnale da lontano. Qualora un hacker volesse attaccare la rete, infatti, dovrebbe posizionare un ricevitore all’interno della linea di vista del trasmettitore LiFi.

Il LiFi alleato per la sicurezza informatica

Per ridurre al minimo i rischi di sicurezza, oltre all’utilizzo della tecnologia LiFi, è doveroso adottare misure di sicurezza adeguate per proteggersi dalle potenziali minacce.

Ad esempio, è possibile utilizzare la crittografia per proteggere i dati trasmessi tramite LiFi. In questo modo si possono evitare le intercettazioni e garantire la riservatezza dei dati

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    LiFi: Security Network

    Il Li-Fi, o Light Fidelity, è una tecnologia di comunicazione wireless che utilizza la luce visibile o lo spettro dell’ infrarosso per trasmettere dati. È una tecnologia emergente capace di offrire una comunicazione wireless sicura e ad alta velocità. Scopriamo alcuni punti chiave del LiFi e del suo network.

    Alcuni punti chiave del LiFi e della sua rete

    Comunicazione ad alta velocità: Il LiFi ha il potenziale per offrire velocità di trasferimento dati significativamente più elevate rispetto al Wi-Fi tradizionale. Arriva, infatti, ad 1Gb/s e arriverà nel 2025, secondo studi di settore, ad 1 Tbit/s. Già oggi, in laboratorio, è possibile raggiungere queste velocità che commercialmente si riusciranno ad ottenere soltanto con l’avvento del 6G di cui il LiFi è un precursore, in quanto la sesta generazione di connettività abbraccerà pienamente le frequenze Thz della luce, dal visibile al non visibile.

    Portata limitata e linea di vista: Una limitazione del LiFi è la sua portata e il requisito della linea di vista. Poiché le onde luminose non penetrano attraverso ostacoli come i muri, i segnali LiFi sono in genere limitati all'area in cui è presente la luce. Ciò, però, può offrire vantaggi intrinseci in termini di sicurezza, in quanto i segnali sono meno suscettibili di intercettazione dall'esterno. Ciò significa che potrebbero essere necessarie più sorgenti luminose o antenne LiFi per coprire un'area più ampia.

    Interferenze: I segnali LiFi sono meno soggetti ad interferenze da parte di altri dispositivi perché la luce è meno congestionata rispetto allo spettro delle radiofrequenze utilizzato dal Wi-Fi e da altre tecnologie wireless. Ciò può contribuire a creare un ambiente di comunicazione più affidabile e sicuro.

    Sicurezza della rete: Le reti LiFi possono beneficiare di misure di sicurezza standard come la crittografia (ad esempio, utilizzando protocolli come Transport Layer Security - TLS) per proteggere la trasmissione dei dati. Ma poiché i segnali LiFi sono confinati nello spazio fisico, il rischio di accesso non autorizzato o di intercettazione dall'esterno è estremamente basso.

    Integrazione con l'infrastruttura esistente: Il LiFi può essere integrato con l'infrastruttura di illuminazione esistente sfruttando l'uso diffuso delle luci a LED. Ciò consente di implementare il LiFi senza la necessità di ulteriori infrastrutture dedicate, rendendolo potenzialmente conveniente.

    Nel corso degli ultimi due anni l’adozione della tecnologia LiFi da parte di Pubbliche Amministrazioni e Corporate è aumentata notevolmente parallelamente all’industrializzazione e standardizzazione delle prime soluzioni applicative  e alla relativa maturità sempre crescente del mercato di riferimento. Secondo recenti studi di settore, la dimensione del mercato LiFi ha raggiunto i 127,66 milioni di dollari nel 2021 e si prevede che entro il 2030 varrà circa 15 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 51% dal 2022 al 2030 (Fonte: www.precedenceresearch.com)

     

     

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    LIFI REVOLUTION: nuovi orizzonti della trasmissione dati via luce

    Futuro e innovazione passano attraverso la luce.

    Giovedì 14 settembre 2023 si terrà a Roma a partire dalle ore 15:45, presso la Sapienza Università di Roma - Facoltà di Architettura, Aula Magna, Sede Piazza Borghese, la prima conferenza italiana interamente dedicata alla tecnologia LiFi, acronimo di Light Fidelity, trasmissione dati in modalità wireless via luce LED.

     

     

    L’obiettivo di questa conferenza vuole essere quello di fornire una fotografia dello stato dell’arte grazie alle testimonianze dei principali stakeholder attivi all’interno del panorama nazionale, in termini sia di diffusione, divulgazione che di adozione di tecnologia LiFi in settori nodali e strategici, evidenziando la piena corrispondenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile del nostro Paese.

    Ascolteremo infatti il punto di vista di istituzioni, università e centri di ricerca, corporate e abilitatori che hanno approcciato, a vario titolo e con diverse prospettive, questa nuova promettente e rivoluzionaria tecnologia. Un momento di condivisione e confronto per dar luce alle principali buone pratiche, dai beni culturali alla sanità, dalla scuola agli smart building fino ad arrivare al mondo della cybersecurity.

    L’Italia sta esprimendo una leadership a livello mondiale in termini di LiFi: sono stati realizzati nel nostro Paese alcuni dei progetti più importanti al mondo basati su questa tecnologia. Un primato che è stato riconosciuto anche all’interno della LiFi Conference di Eindhoven, summit internazionale che si svolge in Olanda ogni anno alla presenza dei maggiori protagonisti del settore tra scienziati, aziende, università e spin off operanti su tecnologie LiFi.

    Moderano l'evento Barbara Carfagna, Giornalista e conduttrice Rai, autrice e conduttrice di CODICE e INFOSFERA- rubrica sul digitale e Stefano Bolis, divulgatore scientifico e Youtuber.

     

    Programma interventi

     Introduzione

    • Moderatori: Barbara Carfagna e Stefano Bolis
    • Francesco Paolo Russo, Founder & CEO di To Be

    Saluti istituzionali

    • Alessandro Musumeci, Capo della Segreteria Tecnica del Sottosegretario all’Innovazione Tecnologica 
    • Fabrizio Cumo, President of Bachelor Degree Course in Project Management e Director of Construction Digital Twin & Artificial Intelligence post-graduate Course - Sapienza Università di Roma 
    • Maurizio Dècina, Professore Emerito al Politecnico di Milano 
    • Flavia Marzano, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione AMPIORAGGIO 
    • William Nonnis, Analista tecnico operativo per la digitalizzazione e innovazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, struttura di Missione PNRR. É stato Full Stack & Blockchain Developer al Ministero della Difesa e in Enea.

    LiFi: contesto e mercato

    • Carlos Alberto Loscalzo, Amministratore Delegato Italia, Israele e Grecia di Signify 
    • Francesco Paolo Russo, Founder & CEO di To Be

    LiFi e PA

    • Alberto Bruni, Responsabile Smart@Pompei del Ministero della Cultura
    • Salvatore Flaminio, Direttore U.O.C Tecnologie Informatiche ed Ing. Clinica ASL Napoli 2 Nord 
    • Valentina Cefalù, Responsabile Rapporti istituzionali e con gli utenti, Divisione Italia Domani – PNRR Infratel Italia Spa
    • Maurizio Natalia, Assessore Comune di Canistro

    LiFi e Corporate

    • Franco Turconi, Senior Managing Director di Accenture e responsabile per il settore Health & Public Service di Accenture per Italia, Core Europe e Grecia 
    • Gian Piero De Martino, Business Units Manager di Panduit 
    • Fabio Luciani, R&D Practice Leader di S3K SpA 
    • Fabio Pasquazi, CEO ICTLAB PA (Gruppo Digital 360) 

    LiFi e Università/Ricerca

    • Sofia Agostinelli, Coordinatore Master CDT & AI Sapienza Università di Roma
    • Mauro Biagi, Professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni - Sapienza Università di Roma
    • Jacopo Catani, VLC e OWC al CNR-INO
    • Chiara Lodovisi, Ph.D. Electronic Engineering Dept. Università di Tor Vergata 
    • Gianpaolo Susanna, Ph.D. Electronic Engineering Dept. Università di Tor Vergata) 

    Conclusione e saluti

    *Il Programma potrebbe variare con l'aggiunta di ulteriori relatori/relatrici

     

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    Scopri di più sul mercato LiFi nel nostro articolo 'L'evoluzione del LiFi'.

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    L'evoluzione del LiFi

    Il Li-Fi, acronimo di Light Fidelity, è una tecnologia di comunicazione wireless che utilizza segnali luminosi anziché onde radio per trasmettere dati. Offre una velocità di trasferimento dei dati più elevata e una maggiore sicurezza rispetto al Wi-Fi tradizionale.

    Introdotto come termine nel 2011 da Harald Haas, all'epoca, il mercato del Li-Fi era ancora nelle sue fasi iniziali, con diverse aziende e istituti di ricerca che iniziavano ad esplorare e sviluppare attivamente la tecnologia. Nel tempo istituti di ricerca e università in tutta Europa hanno condotto studi ed esperimenti per vagliare le potenziali applicazioni e i vantaggi della tecnologia LiFi al fine di migliorare le prestazioni, l'affidabilità e la scalabilità delle soluzioni.

     

     

    È importante notare che il mercato LiFi è influenzato da vari fattori, tra cui i progressi tecnologici, i quadri normativi, i requisiti infrastrutturali e la domanda di mercato. Alcuni studi di settore, come quello di Yole Développement e Piseo, stimano il valore del mercato del Li-Fi pari circa 1,1 miliardi di dollari nel 2023. Certamente il mercato sta vivendo una crescita significativa iniziata nel 2021, con CAGR del 53% tra il 2021 e il 2023. Industria, sanità, difesa, ospitalità alberghiera, vendita al dettaglio, istruzione, edilizia rappresenteranno l’80% del volume delle vendite previsto nel 2023. L’integrazione tecnologica e dei volumi consentirà una forte riduzione dei costi, che alimenterà una crescita del mercato che, entro il 2030, raggiungerà i 15 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 51% dal 2022 al 2030 (Fonte: https://www.precedenceresearch.com/li-fi-market).

     

    Ostacoli e prospettive di crescita

    Yole e Piseo considerano il LiFi una tecnologia ad elevato potenziale, ma ci sono due fattori che potrebbero impedire il suo rapido sviluppo a breve e medio termine: la standardizzazione, sulla quale ci sono state delle recenti importanti novità, e lo sviluppo di prodotti e servizi che incorporano la Li-Fi technology.

    In questo contesto, come To Be, siamo riusciti a diventare un punto di riferimento per il mercato globale, tanto da aver rappresentato l’Italia all’interno della ‘LiFi Conference’ di Eindhoven, un importante momento di incontro tra ricerca ed industria, utile ad approfondire gli andamenti del mercato LiFi, le dinamiche di questo ecosistema, le possibili applicazioni di questa tecnologia in ambienti che vanno dai beni culturali al sanitario, dalla scuola al retail, dal ruolo della ricerca a quello che le startup stanno avendo per arrivare sul mercato.

     

     

    I case studies di To Be

    Grazie alle sinergie con le Istituzioni e il mondo corporate, come To Be abbiamo realizzato per primi numerosi progetti in settori come Beni Culturali, Sanità ed Istruzione. Abbiamo, infatti, all’attivo diverse referenze molto significative in tali ambiti, che sfruttano la tecnologia LiFi. Tra i più importanti si possono annoverare le installazioni all’interno del Parco Archeologico di Pompei, Castel del Monte, il Museo Nazionale Archeologico di Altamura, che hanno arricchito l’esperienza dei visitatori permettendogli di ricevere informazioni sulle varie opere esposte direttamente sul proprio smartphone e di essere guidati nel percorso espositivo grazie all’accurato sistema di geolocalizzazione del LiFi. Ancora, in diverse scuole italiane To Be ha portato il LiFi per permettere agli studenti di connettersi alla rete via luce in maniera sicura, veloce e sostenibile, mentre all’ASL Napoli 2 Nord, le sedi di Pozzuoli, Ischia e Procida rappresentano i primi ospedali italiani in cui il LiFi ha permesso di migliorare i servizi a disposizione di pazienti, visitatori, medici e personale ospedaliero.

     

     

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    Il LiFi e lo standard IEEE 802.11bb: il futuro della connettività

    Il LiFi è una tecnologia che utilizza la luce per trasmettere dati. È una tecnologia emergente, ma ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui ci connettiamo a Internet. Approvato il nuovo standard IEEE 802.11bb.

    In questi giorni (Luglio 2023) l’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) ha approvato il nuovo standard IEEE 802.11bb per la tecnologia LiFi, che offre una serie di vantaggi rispetto alle tecnologie di rete wireless tradizionali, come Wi-Fi e Bluetooth.

    To Be Srl e la LiFi Revolution

    To Be Srl è un'azienda leader nel settore LiFi in Italia ed Europa. L'azienda è stata fondata nel 2016 da un team di giovani imprenditori e ricercatori, inseguendo un sogno e una grande visione: immaginare un mondo dove ogni luce possa trasmettere e ricevere dati, questa è la LiFi Revolution. To Be Srl può vantare ormai 8 anni di esperienza nel settore, diverse referenze importanti e successi raggiunti, alcuni divenuti primati a livello mondiale.

    I vantaggi del LiFi

    Il LiFi offre una serie di vantaggi rispetto alle tecnologie di rete wireless tradizionali:

    • Velocità: il LiFi può raggiungere velocità di trasmissione dati molto elevate, in  quanto lo spettro della luce è molto più ampio rispetto a quello radio.
    • Sicurezza: il LiFi è molto più difficile da intercettare rispetto al Wi-Fi.
    • Efficienza: il LiFi utilizza la luce LED di ultima generazione, moderna e a basso consumo, per trasmettere dati.

    Possibili applicazioni di LiFi

    I sistemi in luce connessa, visibile e non visibile, sono composti da diversi moduli e dispositivi LiFi.

    To Be Srl offre una varietà di soluzioni LiFi per diversi scenari applicativi:

    • Geolocalizzazione ed Indoor Navigation: tramite la soluzione LiFi Geolocation è possibile erogare un servizio di navigazione in ambienti interni molto grandi (ospedali, musei, aeroporti, centri commerciali) che permette di:
      abilitare informazioni di prossimità, come ad esempio offerte promozionali o contenuti di interesse culturali;
      - abilitare una vera e propria navigazione, come fosse un google maps per interni, con una precisione di localizzazione molto accurata e la possibilità di calcolare un percorso per arrivare, ad esempio, dall’ingresso di un ospedale fino all’ambulatorio che si sta cercando;
      - migliorare la fruizione di un qualunque grande ambiente, sia pubblico che privato, anche per le categorie svantaggiate; è infatti possibile, grazie a questa soluzione, guidare un ipovedente attraverso dei comandi vocali o indicare il percorso migliore da seguire ad una persona con disabilità motorie evitando il rischio di poter  incappare in barriere architettoniche.
    • Internet corporate e istituzionale: tramite la soluzione LiFi Streaming è possibile connettere uno o più PC o tablet alla rete in modalità wireless, senza il rischio di interferenze o attacchi hacker (uffici, sale riunioni, scuole, ambienti sanitari e del mondo difesa).
    • Comunicazioni punto - punto: la soluzione LiFi Point to Point consente di connettere due punti (edifici, oggetti, macchinari) tra loro fino a 300 metri di distanza, con la possibilità di creare delle reti multipunto più estese (Industry 4.0, musei, difesa).

    Queste soluzioni sono applicabili e rispondono in maniera efficace a diverse esigenze e problematiche come, ad esempio, trasmissione dati in tempo reale, infrastrutture intelligenti, sicurezza e sorveglianza, intrattenimento e marketing di prossimità.

    Alcuni Progetti LiFi 

    • Pompei Parco Archeologico: To Be Srl ha installato un sistema LiFi nel Parco Archeologico di Pompei, che consente ai visitatori di avere accesso a contenuti multimediali di prossimità in funzione della loro posizione. Ad oggi, la soluzione LiFi Geolocation è stata implementata anche presso Castel del Monte, Museo Archeologico MArTA di Taranto, Museo Nazionale Archeologico di Altamura, Museo Cambellotti di Latina, Museo Barracco di Roma, Musei del Sac - Puglia.
    • ASL NA 2 NORD: To Be Srl ha implementato un sistema LiFi in alcuni ospedali della ASL NA 2 NORD, che consente di navigare in rete in maniera veloce e sostenibile accedendo ai servizi sanitari in modo sicuro e confortevole.
    • Istituto Superiore “Costanza Varano” di Camerino: To Be Srl ha implementato alcune postazioni LiFi Streaming nei laboratori di informatica e chimica dell'Istituto scolastico al fine di fornire una connettività veloce, sicura e libera da radiofrequenze. Ad oggi, la soluzione LiFi Streaming è stata implementata in diverse scuole sul territorio nazionale: Comune di Roma, Camerino, Macerata, Pollenza e San Severino Marche.

    Il futuro del LiFi

    Il LiFi non è più il futuro, ma il presente. Il suo rivoluzionario potenziale cambierà il modo in cui potremo connetterci ad Internet. Lo standard IEEE 802.11bb è un passo importante nello sviluppo della tecnologia LiFi, renderà questa tecnologia più accessibile e più popolare. Il LiFi rappresenta uno dei paradigmi del 6G e ne è di fatto un precursore: la sesta generazione di connettività abbraccerà, infatti, le frequenze Thz della luce sviluppando nuove reti in grado di sostenere la sempre crescente richiesta di traffico dati.


    Il LiFi al Cyber Security Summit 2023

    Successo importante di pubblico e contenuti per la terza edizione dell’ Innovation Cybersecurity Summit 2023 organizzata dall’ ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione e del digitale in Italia - nella splendida cornice di Palazzo Wedekind.

     

    La cybersecurity è un processo e in quanto tale si compone di vari elementi, politiche, procedure nonché misure tecnologiche. Non solo gli addetti ai lavori di cybersecurity devono occuparsene, ma ogni persona deve essere coinvolta nel rafforzamento della sicurezza. Come spesso viene ricordato, le organizzazioni si dividono in due: chi è stato oggetto di un attacco e chi lo sarà; per cui valutare i rischi significa tener conto sia delle vulnerabilità sia della capacità di reazione agli incidenti.

     

     

    Sicurezza delle informazioni, delle reti e dei sistemi informativi sono stati temi centrali nel corso dell’evento organizzato da ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori presso Palazzo Wedekind.  Un appuntamento che ha messo in evidenza il ruolo dell’innovazione e della cybersicurezza come elementi fondamentali per il sostegno e la salvaguardia delle imprese, delle infrastrutture e dei siti critici dello Stato all’insegna del digitale. Un’iniziativa che ha ricevuto il plauso dalle istituzioni e che si è svolta in collaborazione con gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia e con il patrocinio della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, di AIPSA, di Cyber 4.0 Cyber Security Competer Center, di Cyber Area e con la partnership strategica di Women4Cyber Italia, con la quale è stato anche annunciato un importante protocollo d’intesa sui temi della cybersecurity.

     

     

    Presente tra i relatori anche  il nostro CEO Francesco Paolo Russo , Direttore Generale ANGI, che ha sottolineato il potenziale delle soluzioni LiFi per la #CyberSicurezza a tutela delle infrastrutture critiche del nostro Paese legate alla Sicurezza Nazionale, dalla Difesa alla sanità e, più in generale, alla protezione dei dati e delle comunicazioni sia in ambito pubblico che aziendale.

    La tecnologia LiFi è infatti molto sicura dal punto di vista informatico in quanto il segnale non è diffuso come quello del WiFi, non oltrepassa le barriere fisiche (muri, pareti) e rimane confinato all’interno dell’ambiente. Per erogare questo tipo di connettività, come To Be, abbiamo sviluppato due tipi di soluzioni: LiFi Streaming e LiFi Point To Point.

    Le soluzioni LiFi Streaming utilizzano dei LED che emettono una luce non visibile, all’interno dello spettro dell’infrarosso. Utilizzare la luce per le comunicazioni in contesti critici ha anche altri vantaggi: queste connessioni non generano infatti interferenze con strumentazioni o luoghi in cui le radiofrequenze possono causare conflitti.

    Queste soluzioni, insieme al LiFi Point To Point, sfruttano un altro vantaggio del LiFi, ossia la capacità di creare infrastrutture di connettività non solo molto sicure e performanti, ma anche molto rapide da allestire riducendo notevolmente i cablaggi necessari.

     

    Ci sono settori come la Difesa dove il cyberspazio insieme al dominio spaziale sono ormai considerati non solo una priorità ma un vero e proprio cambio di paradigma culturale. La sfida, come ha ricordato anche il direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale Bruno Frattasi, è di accrescere e sviluppare una cultura della sicurezza e della protezione dai rischi cyber. Un pericolo che riguarda ambiti nevralgici come la difesa e la sicurezza, ma anche la sanità, i trasporti e il mondo finanziario. Tutti ambiti in cui noi stiamo portando le nostre soluzioni tecnologiche LiFi.

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    Tecnologia LiFi vs Wi-Fi

    Tecnologia LiFi vs Wi-Fi

    Tecnologia LiFi vs Wi-Fi

    Le reti Wi-Fi in questi ultimi periodi si stanno rilevando inadatte a supportare la crescente domanda di connettività, essenziale ormai per un mondo sempre più connesso e, a maggior ragione, per tutte le tecnologie di AR (che permettono di visualizzare live elementi virtuali) e VR (che permettono di sostituire un ambiente di vita reale con uno simulato)

    Le tecnologie attuali potrebbero non riuscire a far fronte alle esigenze dei consumatori, per questo al momento si sta guardando sempre con maggiore interesse a nuove tecnologie che consentano di trasmettere dati via wireless sfruttando altre porzioni dello spettro, molto più performanti e libere come quelle della luce. È anche per questo che il 6G, ossia la connettività di sesta generazione, abbraccerà pienamente le frequenze Thz della luce, dal visibile al non visibile. 

    La tecnologia LiFi è già oggi un’ottima alternativa, capace di superare molti dei limiti del Wi-Fi e di garantire una velocità di trasmissione delle informazioni nell’ordine del Gbps. Questo innovativo sistema di connessione wireless, inoltre, risulta più sicuro, affidabile e dotato di maggior banda larga.

    Il Wi-Fi è noto, inoltre, per uno dei suoi svantaggi più importanti, ossia la generazione di campi elettromagnetici a radiofrequenza: questi sono responsabili della limitazione o esclusione totale dell’utilizzo di questo sistema in determinati ambienti, come quello militare o medicale.

    Il LiFi, invece, sfruttando la luce e non le onde radio, può essere utilizzato anche in ambienti sensibili come quelli sopra citati.

    Tecnologia LiFi vs Wi-Fi

    Vantaggi del LiFi rispetto al Wi-Fi

    In primo luogo, rispetto al Wi-Fi, il LiFi presenta una sicurezza maggiore della rete: ogni singola informazione o dato trasmesso viene protetto da utenti terzi. Questi sono, infatti, trasmessi attraverso una portata ottica specifica che non supera le barriere fisiche.

    Per hackerare una rete (sniffing), quindi, si dovrebbe essere nella stessa stanza dove avviene la trasmissione dei dati. Tale soluzione consente di fatto di eliminare del tutto la possibilità di intercettazione o sniffing da parte di hacker, cosa che è possibile invece con l’utilizzo di onde radio.

    Un secondo vantaggio di questo sistema innovativo risiede nel suo non utilizzo di segnali a radiofrequenza e l’assenza di interferenze. Beneficio estremamente importante in quanto consente l’utilizzo del sistema anche all’interno di ambienti chiusi e sensibili, dove sono presenti altre strumentazioni, le quali normalmente interferirebbero.

    Anche in termini di velocità di trasmissione dei dati, il sistema LiFi risulta nettamente migliore rispetto al Wi-Fi, in quanto viaggia  nell’ordine del Gbps. La velocità resta invariata nonostante i vari download o upload e il numero dei dispositivi connessi. Ancora, lo spettro delle onde luminose del LiFi risulta molto più grande e vantaggioso, circa 10.000 volte più ampio del comune spettro delle radiofrequenze.

    Questo innovativo sistema di trasmissione dati concretizza in un’unica soluzione i principi di transizione ecologica, digitale e delle infrastrutture di rete propri del PNRR. Inoltre risponde in pieno ed anticipa le politiche digitali dell’Unione Europea previste dal Decennio Digitale sull’estensione della copertura Internet ad alta velocità entro il 2025 e la connettività gigabit entro il 2030.

    Per funzionare non necessita di ripetitori o antenne particolari, ma di un corpo illuminante LiFi a luce Led non visibile da collegare al cavo di rete e un dongle per ogni device da connettere.

    Attraverso questo sistema, non solo viene garantita una connettività green, ma si abbattono anche i consumi energetici legati all’utilizzo di lampade LED di ultima generazione.

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    Francesco Paolo Russo e Marcello Masi su Linea verde

    Cos’è e come funziona il LiFi

    Cos’è il LiFi

    Il LiFi, noto anche come Light Fidelity, è una tecnologia altamente innovativa che sfrutta le onde luminose provenienti dalla luce LED per trasmettere informazioni e dati. Le sue caratteristiche sono uniche: si tratta di una connessione senza fili, che non emette onde radio e garantisce i più alti livelli di sicurezza.

    La tecnologia LiFi è applicabile con moltissimi vantaggi in diversi settori che vanno dai beni culturali alla sanità, dal retail fino agli ambienti legati al mondo della sicurezza informatica e della difesa.

    Nello specifico, il LiFi presenta rispetto al Wi-Fi maggior efficienza, larghezza di banda superiore, sicurezza elevata e prestazioni migliori.

    Come funziona il LiFi

    Il LiFi è una tecnologia davvero innovativa: sfrutta la modulazione della luce dei singoli Led per trasmettere dati ed informazioni ad alta velocità sfruttando sia lo spettro del visibile (Scopri le soluzioni LiFi G) che del non visibile (Scopri le soluzioni LiFi S e LiFi P).

    La tecnologia LiFi può avere varie declinazioni, nel nostro caso parliamo di:

    • LiFi Geolocation per indicare la possibilità di geolocalizzare gli utenti sfruttando dei corpi illuminanti in luce visibile ed un’app scaricabile dagli smartphone;
    • LiFi Streaming per indicare una soluzione di connettività pura alla rete, che si compone di un trasmettitore LiFi a luce LED Infrarossa (invisibile) e da chiavette USB capaci di ricevere e trasmettere il segnale, connettendo i devices ad Internet;
    • LiFi Point To Point: un ponte di connessione via luce (invece che via radiofrequenze) LED infrarossa,  utilizzabile sia in indoor che in outdoor che può consentire di connettere due o più punti (edifici, macchinari, mezzi industriali o militari) fra di loro fino a 1Gbps in wireless.

    Il paragone con il Wi-Fi si può quindi fare esclusivamente con le soluzioni LiFi Streaming.

    Il trasmettitore LiFi può essere attaccato a soffitto accanto al consueto sistema di illuminazione oppure uscire integrato con esso. È possibile infatti, In caso di nuovo impianto illuminotecnico, progettare tutta l’illuminazione dei vostri edifici seguendo i più moderni standard in termini di efficientamento energetico (che possono produrre una riduzione dei consumi fino all’80%) e qualità della luce. Ad oggi è possibile navigare in LiFi piuttosto che in Wi-Fi da pc e tablet tramite un dongle, ossia un ricevitore, molto simile per aspetto ad una chiavetta USB, capace di stabilire un dialogo con il trasmettitore luce LED infrarossa attaccato a soffitto (o a binario).

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    Tecnologie IT tra fisico e digitale: LiFi e Dintorni

    Per supportare il necessario livello di informatizzazione, digitalizzazione e automazione richiesta dai moderni ambienti lavorativi, è indispensabile disporre di tecnologie intelligenti, pronte a sostenere le sfide operative attuali e future, come la nuova frontiera applicativa che permette di trasmettere dati attraverso la luce: il LiFi.

     

    Panduit, Lainate (MI) – Confrontarsi con esperti di settore come Panduit, leader nei prodotti e servizi infrastrutturali per le reti di dati e le applicazioni di energia elettrica, e Signify, leader mondiale nell’illuminazione di cui siamo System Integrator Certificato System (Euronext: LIGHT), è sempre fonte di opportunità e crescita per una giovane PMI Innovativa come la nostra. La partecipazione del nostro CEO Francesco Paolo Russo, in qualità di Special Guest, ci ha permesso di analizzare sotto tanti punti di vista quel fenomeno di ‘dematerializzazione’ che negli ultimi trent’anni ha portato ad un nuovo dialogo tra fisico e digitale in molti luoghi di lavoro e soprattutto raccontare i tanti aspetti innovativi della tecnologia LiFi.

    Insieme a Gian Piero De Martino, Electrical and Network Infrastructure Business Unit Manager Panduit e Daniele Tordin, Technical System Engineer Panduit, abbiamo visto come, dietro ogni delicato prodotto e servizio, c’è sempre una infrastruttura con tutti i suoi elementi, spesso nascosti, ma non per questo poco importanti. Il network fisico rende possibile l’utilizzo di svariate applicazioni, divenute indispensabili per tutti come le comunicazioni, la sicurezza, la trasmissione di informazioni e dati, la gestione ambientale, l’audio-video e l’illuminazione.

    E come si inserisce il LiFi in questo quadro? È semplice: l’evoluzione dei metodi e mezzi trasmissivi non si è fermata all’invio dei soli segnali elettrici attraverso cavi in rame, ma ha visto l’impiego di trasmissioni via radio/wireless, il trasferimento di dati attraverso la fibra ottica fino alla modulazione della luce LED per inviare e ricevere informazioni in formato-dati.

    Il LiFi (Light Fidelity), infatti, è una tecnologia all’avanguardia che attraverso le frequenze del visibile e del non visibile consente la trasmissione di dati ed informazioni. È in grado di offrire numerosi vantaggi, tra i quali una maggiore larghezza di banda e un’alta velocità di trasmissione dati che arriva oggi ad 1Gb/s, e che arriverà, nel 2025 secondo studi di settore, ad 1 Tbit/s. In laboratorio si raggiungono già oggi queste velocità che commercialmente si riusciranno ad ottenere soltanto con l’avvento del 6G di cui il LiFi è un precursore in quanto la sesta generazione di connettività abbraccerà pienamente le frequenze Thz della luce.

    Questa tecnologia, utilizzando la luce e non emettendo radiofrequenze, può essere utilizzata in ambienti sensibili ed ostili alle interferenze come ospedali, aerei e basi militari. Inoltre, l’utilizzo di una soluzione che per fornire connettività sfrutta la luce, per sua natura circoscritta entro i limiti dello spazio non riuscendo a superare le barriere fisiche, tutela maggiormente da potenziali attacchi hacker dall’esterno, rendendo la trasmissione di informazioni e dati veloce e sicura. Altra importante caratteristica del LiFi è la precisione in termini di Geolocalizzazione. È possibile rilevare la posizione di un device, e quindi anche di un utente, con un margine di errore di pochi centimetri. Un benchmark per il settore, soprattutto considerando che la tecnologia ad oggi più utilizzata per la localizzazione è il Bluetooth che presenta margini di errore nell’ordine del metro.

    Partendo da queste potenzialità del LiFi, come To Be abbiamo iniziato a svolgere già da alcuni anni un intenso lavoro di evangelizzazione della tecnologia in ambiti che vanno dalla Sanità all’Istruzione, dai Beni Culturali alla Difesa e siamo arrivati a sviluppare tre soluzioni applicative: LiFi Geolocation, sistema di geolocalizzazione indoor che utilizza la modulazione della luce LED per definire la posizione di un utente in modo estremamente accurato riuscendo ad abilitare, tra l’altro, esperienze di navigazione in indoor; LiFi Streaming, sistema per una connessione wireless bidirezionale alla rete di PC e/o tablet veloce, sicura e sostenibile; LiFi Point To Point, sistema di comunicazione punto-punto capace di fornire connettività in modalità wireless anche su lunghe distanze, utilizzabile sia in ambienti indoor che in outdoor.

    Ad oggi abbiamo all’attivo vari progetti LiFi molto significativi in diversi ambiti. Tra i più importanti si possono annoverare le installazioni all’interno del Parco Archeologico di Pompei, Castel del Monte, il Museo MArTA di Taranto, il Museo Nazionale Archeologico di Altamura e tutto il circuito dei Musei del Sac che hanno arricchito l’esperienza dei visitatori permettendogli di ricevere informazioni sulle varie opere esposte direttamente sul proprio smartphone attraverso l’App LiFi Art e di essere guidati nel percorso espositivo grazie all’accurato sistema di geolocalizzazione del LiFi.

    In diverse scuole italiane tra Lazio e Marche abbiamo portato il LiFi per permettere agli studenti di connettersi alla rete via luce in maniera sicura, veloce e sostenibile, mentre all’ASL Napoli 2 Nord, gli ospedali di Pozzuoli, Ischia e Procida rappresentano le prime strutture sanitarie italiane in cui il LiFi ha permesso di migliorare i servizi a disposizione di pazienti, visitatori, medici e personale ospedaliero.

    Vuoi metterti in contatto con noi e scoprire di più sulle nostre soluzioni LiFi? Scrivici all’indirizzo mail info@tobe-srl.it e ti invieremo dei materiali di approfondimento.


    LiFi Museo Barracco

    La luce del LiFi al Museo Barracco di Roma

    Su 126 candidature presentate, tra i 43 i progetti innovativi vincitori del bando “L’Impresa fa Cultura” indetto dalla Regione Lazio per promuovere, attraverso l’uso di nuove tecnologie, il patrimonio culturale del Lazio e così migliorare il networking tra i luoghi della cultura, To Be, costituitasi capofila di un’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) con  DB Ingegneria dell’immagine Srl e Tecno Electric Srl, si aggiudica un contributo regionale di 221 mila euro.

     

     

    Da Gennaio 2022 al Museo Baracco l’antichità ha incontrato l’innovazione sostenibile grazie alla realizzazione del progetto “Li-Fi”: una modalità di visita sperimentale, guidata dalla luce, finalizzata a far scoprire le opere della collezione museale e il sito archeologico della Casa Romana non accessibile al pubblico dal 2000.

    Il progetto LiFi, promosso da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, porta nel Museo Giovanni Barracco di Roma una nuova e sperimentale modalità di visita grazie alla tecnologia senza fili presentata dalle aziende To Be Srl, DB Ingegneria dellimmagine Srl e Tecno Electric Srl con il sostegno dell’Unione Europea.  Il progetto è stato realizzato con la vittoria del  bando  POR FESR 2014-2020 “L’Impresa fa Cultura” indetto dalla Regione Lazio per promuovere, attraverso l’uso di nuove tecnologie, il patrimonio culturale del Lazio.

    Il Museo Giovanni Barracco di Roma è tra i primi musei al mondo a dotarsi del sistema LiFi, acronimo di Light Fidelity. Un meccanismo di comunicazione tra i più moderni e innovativi che consente di trasmettere informazioni e immagini in modalità wireless, mediante la modulazione della luce, da apposite lampade LED (trasmettitori) ai dispositivi mobili dei visitatori dotati di fotocamera (ricevitori). Per fruire dei contenuti multimediali di approfondimento, rispetto al percorso di visita ordinario, basterà scaricare l’apposita App e posizionare lo smartphone o il tablet sotto la luce LiFi.

    Presentazione del Progetto

    Il progetto è stato presentato in occasione dell’incontro stampa del 5 Gennaio 2022, tenutosi presso il Museo Barracco e moderato da Gianni Todini (Direttore Askanews). Dopo il saluto di benvenuto di Maria Vittoria Marini Clarelli (Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali) sono intervenuti: Roberto Pollari (Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale, Regione Lazio); Francesco Paolo Russo (Founder & CEO di To Be Srl); Giancarlo Brasini (Project Manager DB Ingegneria dell’Immagine); Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde); Gabriele Ferrieri (Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori).

    La sperimentazione ha coinvolto una selezione di 14 punti di interesse, di cui 9 nelle sale al piano terra e al primo piano e 5 nella Casa Romana, situata nei sotterranei del museo, che riapre al pubblico per l’occasione dopo oltre 20 anni di chiusura. La scoperta dei resti nei sotterranei del Museo Barracco è fortuita e risale al 1899, nel corso dei lavori di parziale demolizione dell’edificio rinascimentale, che dal 1948 ospita il Museo, realizzati per l’apertura del nuovo asse viario di Corso Vittorio Emanuele. La domus, che non era accessibile al pubblico dal 2000, ha previsto per l’occasione un’apertura straordinaria.

    La riapertura temporanea della Domus, legata alla sperimentazione, è solo il primo passo di un più ampio e complesso progetto di valorizzazione del sito.