PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA

Tra i 43 progetti innovativi su 226 candidature presentate per il bando “​L’Impresa fa Cultura​” indetto dalla ​Regione Lazio per promuovere, attraverso l’uso di nuove tecnologie, il patrimonio culturale del Lazio e così migliorare il networking tra i luoghi della cultura, sostenere gli artisti e l’artigianato creativo, allestire nuovi spazi culturali permanenti, realizzare eventi, performance, mostre artistiche e creare laboratori artistici e didattici, la nostra proposta per offrire “​Nuove modalità di visita del Museo di Scultura Antica “Giovanni Barracco” di Roma​.

Un progetto co-finanziato dall’Unione Europea che, ​grazie all’utilizzo della tecnologia LiFi, permetterà di creare, presso il Museo di Scultura Antica “Giovanni Barracco” di Roma, percorsi illuminati da lampade LED capaci di fornire informazioni ed immagini e far vivere all’utente un’esperienza unica.

Museo Barracco

Un viaggio guidato dalla luce dell’innovazione nel mondo della scultura antica e dell’arte decorativa cipriota, egiziana, mesopotamica, assira, fenicia, etrusca, romana e greca.

Il Progetto

Il progetto proposto e realizzato ha portato alla realizzazione di “Nuove modalità di visita del Museo di Scultura Antica ‘Giovanni Barracco’ di Roma”. Nel sito, infatti, sono esposte circa 400 opere che vanno dall’arte cipriota a quella egiziana, mesopotamica, assira, fenicia, etrusca fino alle sculture originali e copie di età romana delle scuole di scultura greca del V secolo, dalle sculture funerarie di origine greca alle ceramiche riferibili ad Alessandro Magno fino all’arte decorativa e medievale. Il tutto incastonato in un percorso espositivo articolato in 9 sale su tre piani.

Risultando lo spazio espositivo abbastanza ridotto rispetto al numero di opere esposte, abbiamo deciso di utilizzare il LiFi per consentire una maggiore valorizzazione delle collezioni.

Finalità

L’utilizzo della tecnologia LiFi nel Museo Barracco ha visto la definizione e creazione di un percorso interno opportunamente illuminato dalle lampade LiFi. Quest’ultime, posizionate in corrispondenza delle opere d’arte, offrono un percorso sicuro e coinvolgente anche per le persone con disabilità.

La lampada LiFi accoppiata con un router LiFi emana una luce modulata a cui viene associato un codice univoco. I dispositivi ricevitori, ossia gli smartphone, in prossimità delle lampade sono in grado di ricevere il codice e associare, tramite l’apposita App LiFi Zone, il contenuto multimediale descrittivo dell’opera o del percorso di visita da compiere.

Risultati

Grazie al LiFi è stato possibile realizzare un sistema di geolocalizzazione interna flessibile e riconfigurabile, che consente di visitare il museo con il supporto di contenuti multimediali (foto, video, infografiche, etc.) che arricchiscono notevolmente l’esperienza del visitatore.

Parallelamente alla gestione dei lavori, è stato portato avanti un progetto di comunicazione, basato sulla spiegazione della nuova soluzione e volto a guidare all’interno dei punti espositivi tramite appositi supporti installativi, studiati in grafica e supportati da materiali idonei per garantire la visita completa di tutto il Museo.

Inoltre, con l’obiettivo di incrementare la visibilità del Museo Barracco e far vivere al numero più ampio possibile di visitatori questa nuova esperienza di fruizione del patrimonio culturale, è stato organizzato un incontro stampa in data 5 Gennaio 2022 moderato da Gianni Todini (Direttore Askanews). Dopo il saluto di benvenuto di Maria Vittoria Marini Clarelli (Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali) sono intervenuti: Roberto Pollari (Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale, Regione Lazio); Francesco Paolo Russo (Founder & CEO di To Be Srl); Giancarlo Brasini (Project Manager DB Ingegneria dell’Immagine); Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde); Gabriele Ferrieri (Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori).

Sostegno ricevuto

La nostra startup, in quanto capofila di un’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) con due importanti realtà, quali DB Ingegneria dell’immagine Srl, azienda leader nel settore della progettazione e realizzazione di prodotti grafici per la comunicazione e la pubblicità e Tecno Electric Srl, gruppo presente dal 1987 nel settore degli impianti elettrici e dell’automazione industriale, si è aggiudicata un contributo regionale di 177.096,00 euro.

Fine lavori

Il progetto portato avanti al Museo di Scultura Antica “Giovanni Barracco” ha rappresentato un primato nel mondo dei Beni Culturali.

La sperimentazione, infatti, ha coinvolto una selezione di 14 punti di interesse, di cui 9 nelle sale al piano terra e al primo piano e 5 nella Casa Romana, situata nei sotterranei del Museo, che ha riaperto al pubblico per l’occasione dopo oltre 20 anni di chiusura. La scoperta dei resti nei sotterranei del Museo Barracco è fortuita e risale al 1899, nel corso dei lavori di parziale demolizione dell’edificio rinascimentale, che dal 1948 ospita il Museo, realizzati per l’apertura del nuovo asse viario di Corso Vittorio Emanuele. La domus, che non era accessibile al pubblico dal 2000, grazie all’installazione delle soluzioni LiFi, ha previsto un’apertura straordinaria.

La riapertura temporanea della Domus, legata alla sperimentazione, è stato un passo importante nell’ambito del progetto di valorizzazione del sito.

Il progetto LiFi realizzato presso il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco è stato quindi concluso e ha visto, al termine dei lavori, la realizzazione di un evento di inaugurazione e presentazione per la sua promozione.